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Massa
Bed & breakfast: 2 Ristoranti: 128
Campeggi: 32 Agriturismo: 3
Stabilim. balneari: 74 Alberghi: 148
Residence/ Villaggi: 2 Ostelli: 1
Scuole di vela: 2 Rifugi escursionistici: 2
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Numero di Agenzie presenti nella località: 52

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 introduzione monumenti passeggiate ed escursioni da non perdere
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 INTRODUZIONE

Massa, stretta fra mare e monti, estende i confini del suo comune in una zona prevalentemente montuosa.
Il territorio di Massa era abitato fin dall'epoca del bronzo. Numerose vicende hanno segnato gli sviluppi del proprio assetto sino al 1938 quando il comune, insieme a quello di Carrara e di Montignoso, prese
© APT Massa Carrara
il nome di Apuania. Nel passato Massa era importante stazione di sosta per i pellegrini che dalla Francia si dirigevano verso Roma, percorrendo la cosiddetta Via Francigena.
La città, che venne citata per la prima volta in un documento del 882 d.C., dopo una serie di dispute fra i vescovi di Luni, quelli di Lucca e vari signori laici, divenne nell'XI secolo dominio degli Obertenghi. Dal 1248 il governo della città passò ai Lucchesi, da sempre interessati all'area massese, così come i Pisani che nel 1260 riuscirono a stabilirvisi. Successivamente governarono diversi personaggi quali Uguccione della Faggiola, Castruccio Castracani, il genovese Gherardino Spinola, lo scaligero Mastino della Scala, Luchino Visconti e, dopo alternanze sotto il protettorato fiorentino e lucchese, nel 1442 il popolo massese riconobbe come propri signori i marchesi Malaspina di Fosdinovo. Con la dinastia Malaspina la città visse uno sviluppo tale da consentirle di mantenere una indipendenza riconosciuta da quelli che nel XVI secolo erano i principali stati italiani. Estintasi questa dinastia fu Alberico Cybo Malaspina a governare su Massa, in una carriera politica durata ben settant'anni. Grazie alle crescenti e redditizie attività legate all'estrazione del marmo, Alberico portò benessere all'economia della città e alla vita dei suoi sudditi. I successori di Alberico non seppero mantenere il governo nella prosperità, e il matrimonio di Maria Teresa Cybo con Ercole III d'Este, duca di Modena, contrassegnò definitivamente la fine dell'indipendenza del dominio. Ancora una volta Massa subì l'ingerenza di diversi governi, primo fra tutti quello francese, che nel 1806 aggregò la città al principato di Lucca. l decreti formulati dopo il Congresso di Vienna riconsegnarono Massa agli Estensi di Modena fino al 1859. Con l'Unità d'Italia la città mutò la propria vocazione economica, rimanendo centro agricolo e sviluppando il settore industriale. La prima guerra mondiale ostacolò la crescita economica così come le disposizioni impartite dal governo fascista di seguire una tendenza protezionista, precludendo agli operatori del marmo il commercio con referenti stranieri.
Oggi Massa è cittadina la cui economia è incentratata principalmente sull'attività di estrazione, trattamento e commercializzazione di marmi, graniti e travertini.
Il lungo
© APT Massa Carrara
litorale, che prosegue abbracciando tutta la Versilia, ogni anno ospita centinaia di turisti che arrivano da ogni parte d'Italia e da svariati paesi stranieri per trascorrere le loro vacanze. Le numerose strutture ricettive, attrezzate per ogni esigenza, hanno permesso di sviluppare la vocazione turistica del territorio massese. In pochi minuti, solamente dopo pochi chilometri, si passa dai freschi boschi delle Alpi Apuane alle calde e sabbiose spiagge di Marina di Massa, costeggiate da stabilimenti balneari, campeggi, alberghi, residence e naturalmente ristoranti, pizzerie e locali di ristoro e di ritrovo. Nelle montagne che proteggono la città, a valle delle alpi, si trovano alcuni paesi divenuti celebri per le caratteristiche delle proprie acque oligominerali che, scendendo dalle alte montagne, vengono imbottigliate in stabilimenti tra i più moderni ed attrezzati d'Europa. Nel piccolo centro di San Carlo è anche possibile seguire cicli di cure termali in centri specializzati.
Forte di queste risorse naturali la città di Massa è nota anche in quanto condivide con la provincia di Lucca i 21.000 ettari del Parco Naturale regionale delle Alpi Apuane. Il territorio massese si presenta così al turista, miscellanea di paesaggi differenti, terra ricca di acque, di patrimoni artistici e, come ogni località della Toscana, ennesima tappa di percorsi enogastronomici, capace di offrire specialità marinare a base di pesce e molluschi accanto a saporitissimi piatti della tradizionale cucina campagnola, sostanziose portate a base di carni e cacciagione.
 
 
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